{"id":55,"date":"2026-10-24T12:06:49","date_gmt":"2026-10-24T10:06:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santuariodivinamaternita.org\/?page_id=55"},"modified":"2026-10-24T12:18:11","modified_gmt":"2026-10-24T10:18:11","slug":"una-giornata-al-carmelo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.santuariodivinamaternita.org\/?page_id=55","title":{"rendered":"Una giornata al Carmelo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-buttons carmelo-nav carmelo-nav-top is-content-justification-space-between is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-b41e56d3 wp-block-buttons-is-layout-flex\" style=\"margin-top:0px;margin-bottom:32px\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"\/?page_id=54\">\u2190 Testo della Regola<\/a><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--1\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"\/?page_id=47\">Indice<\/a><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"\/?page_id=56\">Il monte di Maria \u2192<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 mattino presto, non \u00e8 ancora l&#8217;alba. Il silenzio della notte avvolge ancora la terra, che sta per svegliarsi presto alle fatiche del giorno. Gi\u00e0 s&#8217;illuminano qua e l\u00e0 le finestre. Suona lontano una campana\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la campana del Carmelo. Ogni giorno alla stessa ora, da secoli forse chiama i frati &#8211; o le sorelle &#8211; alla prima delle azioni dell&#8217;uomo, la preghiera: Sia lodato Ges\u00f9 Cristo e la Vergine sua Madre, all&#8217;orazione fratelli e a lodare il Signore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al Carmelo comincia cos\u00ec un giorno nuovo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Che cosa mai fanno tutto il giorno?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte ci si fa un&#8217;idea strana della vita quotidiana dei Carmelitani e delle Carmelitane, oppure non si sa che dire. &#8220;Che cosa mai fanno tutto il giorno?&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E si rimane davvero sorpresi, quando si va in mezzo a loro, di trovarli\/e persone in carne ed ossa, n\u00e9 migliori n\u00e9 peggiori degli altri, che mangiano, bevono, dormono, lavorano, soffrono e ridono e cantano, come tutti, come tutte. Persone che, come i loro vicini, fanno le pulizie della casa, coltivano l&#8217;orto, vanno dal dentista, leggono il giornale, pagano le tasse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come tutti, s\u00ec. E tuttavia, la differenza c&#8217;\u00e8! Perch\u00e9, se all&#8217;apparenza, materialmente, tutto \u00e8 uguale, in realt\u00e0 tutto \u00e8 ben diverso, nello spirito e nel cuore. Dal mattino alla sera, dalla sera al mattino Dio \u00e8 l\u00e0 molto vicino, percepito nella pura fede, invisibile ma inseparabile. Compagno di cammino, Dio atteso, amato e servito; il cui incessante ricordo getta su tutte le cose una luce nuova. Dio!? &#8220;Abbiate occhi nuovi, e tutto cambia attorno a voi!&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Carmelo sprigiona un gran fascino, soprattutto per la sua ispirazione biblica, gli scritti e l&#8217;esempio dei suoi santi, per la sua elevata spiritualit\u00e0, ma ha e deve avere una sua realt\u00e0 incarnata oggi, dove le sue aspirazioni sono vissute nel terribile quotidiano, sul terreno della vita: \u00e8 l\u00ec che si svolge il suo compito profetico e gioca le sue sfide col mondo contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Com&#8217;\u00e8 vissuto allora questo quotidiano al Carmelo?<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre eliminare subito un pregiudizio: che ci sia una differenza radicale tra i Carmelitani e le Carmelitane. Queste sono claustrali, quelli no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Frati si possono incontrare per le strade, in Missione, nell&#8217;apostolato; le Sorelle rarissimamente o mai. \u00c8 vero, ma calmati: nessuno se ne dispiace, hanno scelto cos\u00ec. La clausura voluta dalle Sorelle \u00e8 una scelta responsabile, ripensata e riaffermata ancora per il mondo moderno, non un condizionamento della mentalit\u00e0 medievale. Ma questo non impedisce che da una parte e dall&#8217;altra, Sorelle e Fratelli, si ritrovino sulla stessa lunghezza d&#8217;onda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;essenziale \u00e8 donato a tutti loro nel carisma delle origini, ed \u00e8 questo che comander\u00e0 tutto il programma della loro esistenza. La Regola Primitiva del Carmelo \u00e8 datata intorno al 1206. I primi Carmelitani si definivano: &#8220;Fratelli Eremiti di Santa Maria del Monte Carmelo&#8221;. Tradotto in linguaggio moderno: &#8220;Eremiti che vivono in comunit\u00e0 nella casa della Vergine Maria&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco tre punti essenziali sufficienti a determinare tutta una certa maniera di vivere il quotidiano. Ci\u00f2 che Santa Teresa stessa ha chiamato: &#8220;nuestro modo de proceder&#8221;. Vediamo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eremiti.<\/strong> Un grande valore dunque attribuito al silenzio e alla solitudine. Sul Carmelo agli inizi si viveva ordinariamente nelle grotte, &#8220;meditando giorno e notte la legge del Signore&#8230; a meno che non si sia legittimamente occupati in altre cose&#8221;. Il clima dunque abituale e normale d&#8217;una giornata al Carmelo \u00e8 il silenzio. Un bel silenzio che mette in grande pace l&#8217;anima, occupata a custodire e ruminare la Parola di Dio. Le chiacchiere e il multiloquio sono dispersione e distrazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fratelli, Sorelle.<\/strong> Una vita comune, dunque. La vita trascorre nella stessa casa. Alla stessa ora le celebrazioni liturgiche radunano nella stessa cappella, i pasti nello stesso refettorio, i capitoli e i raduni comunitari raggruppano periodicamente attorno al medesimo progetto, mentre le ricreazioni, il riposo, la distensione, i turni contribuiscono allo spirito comunitario, al confronto, alla conoscenza reciproca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solitudine e vita comune sembrano escludersi. Ne viene al contrario un felice equilibrio di vita. Solitudine e silenzio aiutano a custodire l&#8217;attenzione a Dio, preservano dall&#8217;agitazione febbrile e dalle esuberanze inutili, evitando lo spreco del tempo e dell&#8217;energia spirituale. La vita comunitaria \u00e8 un eccellente antidoto contro il rischio del ripiegamento su di s\u00e9, contro la tentazione dell&#8217;egocentrismo; \u00e8 un mezzo di verifica permanente dell&#8217;autenticit\u00e0 del dono di s\u00e9 e della carit\u00e0 fraterna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Santa Vergine \u00e8 Regina e Bellezza del Carmelo.<\/strong> Da sempre gli antichi Carmelitani hanno individuato in Maria: la Madre, la Sorella, la Signora, l&#8217;Amica, l&#8217;Icona, la silenziosa Vergine Maria, colei che medita tutte le cose nel suo cuore. Maria Madre della vita che dona al mondo Ges\u00f9, senza rumore Maria al Cenacolo in comunione con gli Apostoli. Il Carmelo \u00e8 tutto mariano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo ti permette di intravedere in poche parole il clima di una giornata al Carmelo. Impossibile dare maggiormente in dettaglio un orario preciso, perch\u00e9 vi sono situazioni troppo diverse tra una comunit\u00e0 e l&#8217;altra, tra una nazione e l&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il contenuto essenziale viene espresso gelosamente dappertutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Soprattutto la Preghiera:<\/strong> l&#8217;Eucaristia \u00e8 per ciascun appartenente al Carmelo la sua pi\u00f9 intima e garantita orazione con Ges\u00f9 nel suo sacrificio ed offerta al padre. \u00c8 il luogo comunitario privilegiato dove insieme tutto \u00e8 ricevuto, tutto \u00e8 donato. \u00c8 il luogo dove si costruisce la comunione di tutti. Tutte le divergenze umane sono in quel momento confluenti in un pi\u00f9 grande amore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La recita corale delle Ore Liturgiche \u00e8 la preghiera della Chiesa, che sale verso Dio, come incenso, da tutte le parti della terra, scandendo le ore del giorno. Dalle Lodi del mattino presto alla Compieta della notte non c&#8217;\u00e8 spazio di tempo che non sia segnato dalla preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi l&#8217;orazione. Si tratta di una preghiera silenziosa, circa un&#8217;ora mattino e sera, un&#8217;attenzione amorosa e tranquilla al mistero del Dio vivente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l&#8217;ora in cui l&#8217;orante Carmelitano\/a, con la sua debolezza, con le sue ferite, con la sua fiducia, s&#8217;apre alla tenerezza del Padre dei cieli. Un&#8217;ora di amicizia intima con Ges\u00f9, in cui, senza che neppure se ne accorga, la grazia, l&#8217;Amore e la Verit\u00e0 permeano l&#8217;anima, la purificano e la trasformano progressivamente. \u00c8 l&#8217;ora in cui la Parola, che la Chiesa celebra quel giorno in tutta la terra, illumina la mente e il cuore, rivelando i suoi reconditi significati. In questo cammino lungo e faticoso, ma anche affascinante ed inebriante ci sono indispensabili i preziosi insegnamenti dei competenti Maestri: Santa Teresa di Ges\u00f9 e San Giovanni della Croce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;orazione \u00e8 il respiro del Carmelo. Tutto il resto della giornata, che \u00e8 di lavoro, vuole essere pure orazione, per l&#8217;unione con Dio che tutto attraversa. \u00c8 la comunione con Cristo Ges\u00f9, l&#8217;ascolto della Parola che conta, pur nel lavoro, negli impegni intellettuali, pastorali, manuali, negli innumerevoli servizi comunitari, dove ciascuno mette a servizio del bene comune il talento ricevuto. Al Carmelo si deve essere sempre occupati in qualche cosa. L&#8217;ozio, la pigrizia sono tradizionalmente considerati come il peggiore nemico, il vizio che apre la porta a tutti gli altri vizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il lavoro!<\/strong> Valore umano, valore evangelico di primo piano. Chi ha donato il suo cuore a Dio, mette tutte le sue forze a suo servizio ed \u00e8 per questo che ama la Chiesa. Lavorare con amore, \u00e8 come entrare nel grande lavoro della Croce. San Paolo dice: &#8220;Chi non vuole lavorare, non deve mangiare&#8230; che ciascuno mangi il pane che si \u00e8 guadagnato&#8221;. Il Carmelo appare cos\u00ec come un piccolo alveare silenzioso dove ciascuno compie la sua parte di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai nostri giorni, una vita di preghiera non dispensa affatto dal partecipare alla fatica umana. Ed \u00e8 bene cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il pasto<\/strong> consumato insieme rivela semplicit\u00e0 e sobriet\u00e0, digiuno e astinenza, pur nella gioia e nella fraternit\u00e0 conviviale. Spesso, soprattutto in Avvento e Quaresima, il pasto \u00e8 preso anche in silenzio. Ma nelle feste liturgiche, onomastici e grandi anniversari, la letizia tra fratelli e sorelle esplode e contagia e caratterizza la mensa con i piatti tipici e classici della antica cucina dei frati e delle monache, ma anche le serate con rappresentazioni sacre, poesie e canti della tradizione monastica. La liturgia \u00e8 festiva e ricca di iniziative; la ricreazione alla sera si prolunga. Le Carmelitane, in particolare, proprio perch\u00e9 in clausura, non sono mai a corto di idee per passare nella gioia quei giorni. Santa Teresa stessa ci teneva a queste feste: proprio lei non esitava a suonare tamburello e nacchere e a danzare con Ges\u00f9 Bambino in braccio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;austerit\u00e0 evangelica non \u00e8 mai tristezza e tanto meno malinconia, ma sempre s&#8217;accorda con la letizia del cuore e la gioia del sorriso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gli anziani e i malati.<\/strong> Altra cosa da precisare, molto importante, perch\u00e9 fa parte del quotidiano, \u00e8 l&#8217;amore con cui noi attendiamo agli anziani e ai malati. Sono loro i beniamini della comunit\u00e0. Sono la memoria della comunit\u00e0. La loro lunga esperienza, la loro saggezza, l&#8217;esempio del loro abbandono e della loro serenit\u00e0 sono preziose ed edificanti per i giovani, che, a loro volta, mettono generosamente al loro servizio le loro forze ancora giovani. I nostri malati e i nostri anziani li vogliamo curare fino alla fine, perch\u00e9 questa \u00e8 la loro casa, e fino a che la loro cura o la loro guarigione non imponga una separazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al Carmelo, si muore in famiglia possibilmente, in compagnia di quelli con cui si \u00e8 passata tutta la vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sarebbero ancora tante cose da dire, belle e simpatiche, che ti farebbero capire quanto \u00e8 bello e dolce, pur con tutte le fatiche, vivere insieme in fraternit\u00e0. Oh! certo, non occorre idealizzare. I Carmelitani non sono certamente angeli (grazie a Dio!), n\u00e9 le Carmelitane donne-modello. Tutto questo quotidiano di cui stiamo facendo la descrizione, non \u00e8 per niente esente da molte sbavature, da diversi tipi di disagio e di conflittualit\u00e0: \u00e8 comprensibile che ci\u00f2 avvenga in una comunit\u00e0 di persone di et\u00e0 diversa, di cultura e di temperamento differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puoi quindi comprendere che non stiamo andando verso orizzonti tanto luminosi da escludere un qualche sacrificio di s\u00e9! L&#8217;uomo vecchio peccatore che \u00e8 in noi, non lascia facilmente spazio all&#8217;uomo nuovo, \u00e8 duro a morire. E certi giorni la solitudine d\u00e0 morsi impietosi al tuo cuore\u2026 \u00c8 un quotidiano comunque sempre pieno di speranza e di amore. Sentirsi carichi di miserie non \u00e8 un impedimento insormontabile, perch\u00e9 Dio non operi ugualmente in noi grandi meraviglie. Per quanto povero tu sia, tu puoi, perdendoti nel cuore di Dio, riuscire l\u00e0 e dove e come Lui ti vuole.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons carmelo-nav carmelo-nav-bottom is-content-justification-space-between is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-96f70834 wp-block-buttons-is-layout-flex\" style=\"margin-top:48px;margin-bottom:0px\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"\/?page_id=54\">\u2190 Testo della Regola<\/a><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-button is-style-outline is-style-outline--2\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"\/?page_id=47\">Indice<\/a><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"\/?page_id=56\">Il monte di Maria \u2192<\/a><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 mattino presto, non \u00e8 ancora l&#8217;alba. 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